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Verso la riqualificazione delle strade di Arpino

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Una storia che ha origini lontane, parliamo del lontano 1999 anno nel quale, nel corso di una conferenza di servizi tenutesi a Roma per l’approvazione della tratta terminale della mia nota velocità della ferrovia attraversante il territorio del comune di Casoria, fu sottoscritto un accordo procedimentale tra Comune di Casoria , RFI ed FS, nonché un accordo tra Regione Campania, FS e  Comune di Casoria.

Il tutto fu ratificato dal Comune di Casoria in data 27/9/1999 con delibera di consiglio comunale n’72 e con essa si concedevano tutte le autorizzazioni ed i permessi del caso.

Dal Comune di Casoria, a distanza di anni nei quali nulla era accaduto dopo la costruzione della linea ad alta velocità, parte nel 2011 il primo sollecito al quale non vi è risposta. In una seconda missiva del Comune si legge espressamente “vogliate considerare sospesa con effetto immediato ogni autorizzazione, permesso, collaudo, e quant’altro inerente l’attraversamento del nostro territorio dalle opere fino all’adempimento puntuale degli impegni assunti diffidiamo fin d’ora ad operare ulteriormente”.

A questa segue una convocazione di incontro per il 30/11/2011, nel corso del quale viene appunto contestato che non risultava allo stato mantenuti gli accordi del 1999 e si rimettevano in discussione di conseguenza le autorizzazioni concesse. Giocoforza in  tale sede furono anche ristabiliti nuovi termini e nuovi interventi da apportare proprio nelle zone attraversate ed interessate dai lavori della linea ad alta velocità di ferrovia.

Le luci erano nuovamente puntati sulla problematica di via nazionale delle Puglie sui fondi da recuperare ma soprattutto su come e dove intervenire è meglio utilizzarli.

Nel 2013 arriva poi dal Comune ad RF di una nuova lettera nella quale si concretizzano le modifiche ad un accordo che, a distanza di 14 anni, risultava essere composto da interventi ormai non più utili al territorio sia di Casoria che di Arpino. Dopo una serie di ipotesi progettuali e di proposte su come e dove investire i fondi di compensazione si arriva a mettere come punti cardine dell’asse progettuale la riqualificazione di una delle Puglie comprensiva di tratto fognario, marciapiedi, e manto stradale e la messa in sicurezza di via Lepori. 

Siamo nel 2015, quando le idee sembrano relativamente chiare e l’obiettivo ad un passo, arrivano ulteriori indicazioni anche da parte di rappresentanti sia politici che di organizzazioni di cittadini che suggeriscono, tra le altre cose, anche la creazione di un passaggio pedonale in sicurezza che vada dalla Nazionale delle Puglie fino a via Giacinto Gigante; una parte del territorio del quartiere cittadella tagliata totalmente fuori a seguito della costruzione dei sovrappassi e degli attraversamenti TAV.

Anche stavolta l’idea resta monca, cambia amministrazione, cambio di idee e nuove proposte.

In una delibera di giunta, la n. 52 del 2018,  si vedono però ancora presenti i lavori di riqualificazione di via nazionale delle Puglie e la possibilità di utilizzare ulteriori fondi per la messa in sicurezza di via Lepori, oltre ad altri interventi riguardanti altre aree del Comune sempre interessati dai lavori Tav. 

Anche stavolta la sorte è beffarda e il ritorno alle urne impedisce probabilmente la realizzazione dei sogni della popolosa frazione di Arpino.

Siamo sempre più vicini ai giorni nostri e si spera al completamento di un percorso troppo lungo e troppo tortuoso.

Con l’insediamento dell’amministrazione Bene ritroviamo, quando ormai pochi continuano a crederci, inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici 2020/2022  la “riqualificazione tratto via Nazionale delle Puglie ( con un importo di 2.259.000,00 €) e la sistemazione di via Lepori ( con un importo di 320.000,00), grazie a somme derivanti da accordo Comune/RFI, si riaccendono di nuovo le speranze.

La volontà di portare a compimento due fondamentali opere, che darebbero nuovamente respiro ad una viabilità, anche a causa dell’esiguità delle casse comunali, sempre più tortuosa ed accidentata.

Con due note del 02/03/2020 e  del 29/06/2020, oltre a richiedere una proroga relativa ai tempi di realizzazione delle opere, il Comune di Casoria ha comunicato ad RFI l’elenco aggiornato degli interventi da finanziare, tra questi Via Lepori e Via Nazionale delle Puglie.

Con nota del 22/10/2020 RFI ha preso atto dell’elenco di cui sopra ed ha prorogato al 31/12/2022 il termine per la realizzazione delle opere a cura del Comune di Casoria.

Il progetto di  “Riqualificazione Via Lepori”  è  attualmente in fase esecutiva, in via di approvazione e si prevede la sua cantierizzazione nel 2021; mentre  il gruppo di progettazione composto dai tecnici del Settore LLPP ha redatto un aggiornamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica “Riqualificazione di un tratto di Via Nazionale delle Puglie”

L’opera è inserita all’interno del piano triennale delle opere pubbliche 2020/2022 approvato con delibera di consiglio comunale per un importo totale di € 2.259.000,00; inoltre con determinazione n. 1308 è stata garantita la copertura finanziaria di tale intervento; si intende procedere all’affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione nonché del propedeutico rilievo stradale e fognario del progetto di “Riqualificazione di un tratto di Via Nazionale delle Puglie”.

Sulla questione il Sindaco Bene: “ Fin dall’inizio del mio mandato ho ritenuto fondamentale agire per la realizzazione di un’opera, della quale si parla da più di 20 anni, di grande importanza per la frazione di Arpino. Abbiamo lavorato su due fronti, recuperando e veicolando attraverso proficue interlocuzioni con i vertici RFI, i fondi dell’accordo tra Comune di Casoria e TAV, e riuscendo ad ottenere una proroga dei termini utili alla realizzazione delle opere stesse. Sono ottimista visto il lavoro svolto fino ad ora, ma ritengo siano solo i primi passi, sarò soddisfatto solo a completamento di quella che ritengo essere un’opera storica che ridarà alla frazione una maggiore vivibilità trattandosi di opere che riguardano il rifacimento fognario, del manto stradale e dei marciapiedi.” 

Un serio e concreto impegno per mettere definitivamente un sigillo ad una situazione che va avanti da più di vent’anni, un’opera che restituirebbe alla mega frazione di Arpino una fisionomia tutta nuova essendo via Nazionale delle Puglie l’arteria principale intorno alla quale ruota la vita del quartiere Cittadella. Quello che per troppo tempo è apparso un irrealizzabile sogno sembra sempre più una tangibile realtà.

Seguirò, seguiremo, col prezioso supporto di tutta la redazione gli sviluppi di quella che si appresta ad essere un’impresa da ricordare.

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